Credo che la vita vada vissuta pericolosamente

“Credo che la vita vada vissuta pericolosamente”
(Sua Altezza Reale, il Principe del Galles)

Sono un Giocatore. Sono un Giocatore audace. Sono un Giocatore spericolato. Vado dritto avanti. Il mio percorso è la lama di un coltello. Un passo di lato—e sei finito. Per fare un passo indietro devi prima fare un passo di lato. Ma in ogni caso, non tornerò indietro, né volterò verso destra, né andrò nella direzione sbagliata. Sono un Giocatore. Sono un Giocatore audace. Sono un Giocatore spericolato. Vado dritto avanti. Il primo passo sulla lama del coltello è stato follia pura. Ogni passo successivo è una follia cento volte più grande. Ma sono un Giocatore. Sono un Giocatore audace. Sono un Giocatore spericolato. Vado dritto avanti.

Avventuriamoci nella Vita. Facciamo un viaggio rischioso e audace nella vita. Una vera avventura. Una Sfida degna di un Giocatore. Rafforza la tua volontà. Respingi la tua coscienza. Non appellarti al senso. Giocatore. Vai. Dritto. Avanti.

La vita… La cosa più bella che ci sia, eppure tuttora la meno esplorata. Un Puzzle che tentiamo di risolvere quotidianamente, e tuttavia un Enigma ancora irrisolto. La Calamita del Pensiero Umano. Per anni, secoli, le persone hanno provato a comprenderla. I matematici ricercano la Logica della Vita. Ciò nonostante la vita stessa contraddice ogni Logica. I filosofi cercano il Senso della Vita. Ma la vita stessa non ha Senso, e in ciò è racchiuso il suo Senso Primario. I poeti bramano la Bellezza della Vita. Eppure la Vita stessa è tanto folgorante che anche la sua bruttezza è Bella.

Matematici, Filosofi, Poeti… Vanno in diverse direzioni, ma ognuna si avvicina alla Verità. Ognuna è la direzione giusta, ma la Verità li beffeggia: “Io sono più profonda.” La Verità refuta qualsiasi Logica, non necessita di alcun Senso, ad Essa non si applica l’ideale di Bellezza.

La Vita è composta di contraddizione, proprio come un libro è composto di simboli. Cancella le lettere e farai appassire la storia. Leviga gli spigoli più aguzzi e renderai la Vita priva di colore, di vitalità e di rischi!

In verità, io sono un Giocatore. Sono un giocatore audace. Sono un Giocatore spericolato. Voglio che la Vita sia più nitida. Più intensa. Più luminosa. Non ho paura delle contraddizioni. Anzi, ne ho bisogno. Non posso andare avanti senza. Devo vivere in modo spericolato.

Luce, diventa più luminosa… In modo da rendere più oscuri i punti bui…

Mondo, distenditi all’infinito… Solo per raggiungere i tuoi limiti…

Determinismo e libero arbitrio… Non possono coesistere. Non possono nemmeno vivere separatamente. Il determinismo è la chiave della porta della Realtà, ma solo il libero arbitrio può aprirla. Senza serratura la chiave è inutile, senza determinismo il libero arbitrio non ha senso. Tu, mendicante, tu che non hai niente, perdi anche questo tuo unico possedimento… Perdi il Niente… E allora sarai beato… “Beati i poveri… “Beati gli afflitti… “Beati i miti… “Beati i misericordiosi…

Davvero, in questo gioco vince il giocatore con le carte peggiori. L’esito è sempre, prevedibilmente, imprevedibile: il Vincitore perde, il Perdente vince… Oh Signore, sei troppo misericordioso!.. Riversi immeritatamente la tua immensa giustizia su di noi… Noi meritiamo l’ingiustizia, o Signore…

Non ci sarà un Giudice celeste a presiedere su di te nel Giorno del Giudizio. Non ci sarà alcun Giorno del Giudizio dopo la tua Morte. Non ci sarà affatto una Morte… Sarai il Giudice di te stesso… La tua vita sarà il tuo Giorno del Giudizio. La tua Morte sarà la tua rinascita. La Morte ti aprirà gli occhi, e conoscerai sia il bene che il male. Peccatori, questa sarà la punizione a cui andate incontro: rivedrete la vostra vita ancora e ancora. Vi accorgerete della profonda Perfezione dell’Anima dell’Uomo. Vi accorgerete dell’ancor più profonda grandezza della vostra Miseria, per esser riusciti a trasformare la vostra Perfezione in Miseria. Ogni giorno della vostra vita. Ogni ora. Ogni minuto. E così, per tutti i secoli dei secoli. In verità, loro ricevono adesso il loro premio.

Sant’uomini, questo sarà il vostro premio: rivedere la vostra vita ancora e ancora. Percepire la vostra Bontà e la vostra Pietà. Ogni giorno della vostra vita. Ogni ora. Ogni minuto. E così, per tutti i secoli dei secoli. In verità, loro ricevono adesso il loro premio. Non enumerare i difetti degli altri per rendere più leggero il fardello che porti, ma conta le loro virtù per rendere più leggero il loro fardello. O, pregate per noi, Divinatori, poiché il nostro fardello è pesante… Temiamo ciò che ci aspetta dopo la nostra morte, abbiamo paura di quell’eternità, proviamo disperatamente ad evitare la morte… Sei la persona più vicina a te stesso. Ma la strada per giungere a te stesso è sempre la più lunga… Una vita intera potrebbe non bastare a percorrerla. E in questo lunghissimo sentiero, l’inizio e la fine coincidono…

Hai una vita sola. In ogni vita ci può essere un unico Vero Amore. E il Vero Amore è sempre una vera tragedia… Il tuo Vero Amore sarà l’Alfa e l’Omega, l’inizio e la fine, il primo e l’ultimo, il sollievo e il dolore. “Ma io non voglio soffrire. Non voglio affliggermi. Non voglio amare… Ti prego, dammi la medicina che cura l’Amore”—“Non ne hai bisogno: il tuo Vero Amore immortale è morto al tuo primo pensiero di ritirata… È morto ormai da tempo.” “Allora dammi la medicina che cura ogni male.” Ahimè! Non esiste una medicina del genere, dato che non è la medicina che cura, ma le mani che ti porgono la medicina.

In verità, c’era una medicina del genere: le mani del tuo Amore potevano curare ogni male. Le mani del tuo Amore avrebbero potuto curare ogni male.

La Gioia più Pura è inevitabilmente seguita dalla Disperazione più Pura. Poiché ogni cosa, paragonata al momento di Maggior Felicità, sarebbe la Maggior Tristezza. Sfortunatamente non è vero il contrario. Inoltre, per tutti coloro che hanno provato la Disperazione più Grande, le strade della Gioia più Grande sono precluse. In realtà non sono altro che strade a senso unico.

Oh Signore, sei troppo crudele!.. Riversi immeritatamente la tua immensa giustizia su di noi… Noi meritiamo l’ingiustizia, o Signore…

Il mio corpo è fiacco. Il mio cuore è assetato. La mia anima è stanca. Sono un Giocatore spericolato? No… Sono un Giocatore audace? No… Sono un giocatore? No… Ma mi trovo su una lama di coltello, dritta e stretta. Devo andare dritto avanti? Sono troppo stanco… Voglio vivere pericolosamente? Voglio vivere?… Sto facendo un passo di lato…